Un’attenta progettazione e una costante manutenzione del verde urbano migliorano la qualità della vita di tutti gli essere viventi che orbitano intorno a queste aree: esseri umani, specie animali e specie vegetali.

Uno spazio verde ben progettato produce effetti estremamente positivi anche sulla vita quotidiana in quanto favorisce l’abbattimento dei rumori cittadini e delle polveri sospese. Le nostre città, dunque, sono più sane, più vivibili e più rispettose della biodiversità.

Occuparsi di architettura del paesaggio – di spazi verdi e giardini pubblici e privati – significa proprio realizzare delle soluzioni strutturali e paesaggistiche in grado di integrare il verde alle opere architettoniche già presenti nelle nostre città.

Ogni soluzione progettata, chiaramente risponde a un obiettivo ben specifico. Un giardino, soprattutto nel caso di giardini pubblici, può avere finalità semplicemente decorative, oppure può essere destinato al tempo libero e al relax o, ancora, può essere destinato al gioco e all’apprendimento dei più piccoli. Dunque, a seconda dell’obiettivo, il progetto di realizzazione necessita di essere studiato nei minimi particolari.

I giardini giapponesi come fonte di ispirazione e design

 

Architettura di giardini e paesaggistica

Quando parliamo di progettazione di giardini pubblici o privati, sono tantissime le tipologie e le possibili ispirazioni da cui trarre spunto:

  • Giardino all’inglese: dall’aspetto un po’ selvaggio, ha una struttura abbastanza irregolare e uno stile molto romantico.
  • Giardino all’italiana: caratterizzato da uno stile estremamente elegante e geometrico. Si compone di siepi, alberti, cespugli e moltissime piante che donano armonia e rassicurazione.
  • Giardino mediterraneo: sullo stile del giardino all’italiana ma ricco di piante e alberi dalla chioma larga molto profumati e tipici della macchia mediterranea. L’acqua è un altro elemento caratteristico in quanto contribuisce, insieme alla presenza di numerose zone d’ombra, a ricreare un clima di relax.
  • Giardino moderno: dallo stile più contemporaneo, ricorre al forte utilizzo di pietre, sassi e diverse tipologie di pavimentazione.
  • Giardino giapponese: dall’originale tocco esotico, è sempre molto richiesto e apprezzato non solo per le abitazioni private ma anche per gli spazi pubblici.

I giardini giapponesi, infatti, rappresentano una vera e propria oasi di pace e perfezione in cui tutto è in ordine e in armonia.
Gli elementi essenziali sono principalmente 3 e si contaminano spesso dando vita ad affascinanti e suggestive combinazioni: pietra, acqua, piante.

Questi 3 elementi sono strutturati in modo tale che appaiano estremamente naturali, armoniosi e non installati artificialmente.

Ma vediamo più nel dettaglio gli elementi di un giardino giapponese:

  • Pietra: è frequente trovare sentieri in pietra o, in alternativa, lanterne in pietra che segnalano un percorso verso, tendenzialmente, un fonte d’acqua come un laghetto. Tuttavia, la pietra viene spesso usata anche come semplice elemento decorativo. Poste sempre in modo irregolare, non seguono alcun tipo di simmetria.
  • Acqua: laghetti e fontane sono sempre presenti nei giardini giapponesi. Nella cultura giappone, infatti, l’acqua sta a simboleggiare la purezza e la rigenerazione. L’acqua è il simbolo stesso della vita.
  • Piante: possiamo trovare varie specie e forme (anche piante acquatiche come le ninfee), ognuna con uno specifico significato. In linea generale, piante alberi e fiori vengono disposti in modo da assicurare sempre grande libertà di movimento. Per questa ragione, si usano spesso alberi che si sviluppano in altezza piuttosto che in larghezza. Ad esempio, le piante di bamboo sono tra le più amate in quanto, da un lato rappresentano la crescita, dall’altro ampliano la percezione del paesaggio circostante.
    Altre piante molto utilizzate sono il pino (simbolo di forza e saggezza), la magnolia, l’azalea (simbolo di femminilità e fortuna) e, infine, l’amato ciliegio che simboleggia la natura effimera delle cose in quanto la sua fioritura è sempre di breve durata.

Se sei alla ricerca di idee e ispirazione sui giardini giapponesi, ecco i nostri suggerimenti e qualche altra suggestione targata Pinterest!

Cosa considerare per la progettazione di spazi esterni

Sono molti i fattori da considerare quando si decide di progettare spazi esterni pubblici o privati:

  • organizzazione del sistema d’irrigazione;
  • studio dell’illuminazione;
  • studio di percorsi pedonali;
  • scelta della pavimentazione;
  • installazione di sistemi di drenaggio;
  • inserimento di fonti d’acqua (cascate, piscine, laghetti);
  • manutenzione ordinaria e straordinaria.

Il progetto di uno spazio esterno inizia dalla fase di sopralluogo; momento fondamentale per definire l’idea e le specifiche tecniche.

Successivamente, con la fase di stesura del progetto, si prevede lo studio degli spazi, delle componenti accessorie, della flora, dei materiali che si utilizzeranno e della situazione pre-esistente in modo da trovare la soluzione meno impattante possibile ma che, al tempo stesso, riesca a raggiungere l’obiettivo: creare un ambiente piacevole e sostenibile.

Si passa poi alla fase realizzativa; la parte sicuramente più delicata ma anche più emozionante di tutto il progetto. Veder prendere vita un giardino o uno spazio verde è un momento magico.

Se vuoi un approfondimento sull’architettura dei giardini privati per villette e condomini abbiamo creato una guida apposita da consultare.

Ma torniamo a noi.

Così come per le precedenti fasi, anche in questo frangente, è fondamentale il coinvolgimento di professionisti del settore in grado di progettare le aree verdi e saper gestire con efficacia le eventuali problematiche.

A lavori ultimati, però, non si esaurisce l’attenzione verso l’area verde appena realizzata. Infatti, ogni giardino, parco o spazio esterno pubblico e privato necessita di una costante manutenzione che può assicurare uno sviluppo sano e rigoglioso.

Manutenzione del verde: consigli e best practice

Senza adeguate cure e senza una costante manutenzione, uno spazio verde può subire, nel tempo, danni importanti. Specialmente nel caso di giardini pubblici, è molto importante anche tenere a bada la crescita di piante e alberi al fine di evitare eventuali pericoli per chi lo frequenta.

Ma quanto spesso va fatta la manutenzione di giardini storici, del verde pubblico o di un giardino privato?

Idealmente, andrebbe effettuata in modo costante per tutta la durata dell’anno. Tuttavia, è necessario attivarsi soprattutto in primavera e in autunno perché, proprio in questi periodi, piante e alberi subiscono i cambiamenti più significativi i quali, di conseguenza, impattano sull’intero ecosistema dell’area interessata. 

In primavera è sempre consigliabile programmare la concimazione e un taglio del manto erboso assicurandosi di non tagliarlo troppo per evitare che le radici ne risentano.

Taglio che poi andrebbe ripetuto una volta al mese. Qualora, invece, ci fossero delle zone del prato danneggiate, si può procedere seminando nuovamente del manto erboso e assicurare poi una costante irrigazione. 

In inverno, nonostante le basse temperature, il prato continua a crescere. Ecco perché è essenziale fornire al prato tutti i nutrimenti necessari (concimi, fertilizzanti, potassio), rimuovere le erbe infestanti e proteggere piante e fiori dal gelo. 

Per quanto riguarda, invece, la manutenzione di alberi e piante, è necessario prestare un po’ più di attenzione specialmente nel caso in cui si decida di abbattere un albero malato o pericolante.

In questo caso, infatti, è necessario seguire indicazioni specifiche e/o richiedere permessi speciali alle autorità competenti. Ne abbiamo parlato in un articolo sull’abbattimento di alberi di grandi dimensioni pubblicato sul nostro blog.

Manutenzione verde pubblico

Il team Oikos ha una grande esperienza nella gestione e nella manutenzione del verde pubblico e nella manutenzione di giardini storici, grazie al lavoro quotidiano di un team specializzato.

Offriamo servizi di manutenzione del verde sia ordinaria, sia straordinaria, in base alle diverse esigenze. 

Tra le attività che rientrano nella manutenzione ordinaria ci sono:

  • potatura di siepi, arbusti e piante;
  • taglio e cura del manto erboso;
  • potatura di fiori;
  • taglio e gestione della vegetazione spontanea.

Fanno parte, invece, della manutenzione straordinaria le attività di:

  • messa in sicurezza di piante e, soprattutto, alberi di grandi dimensioni;
  • taglio di rami pericolosi;
  • semina di nuovi fiori o piante in aree specifiche.

Noi di Oikos offriamo la presenza di una squadra di lavoro altamente qualificata, sempre coordinata da un professionista senior, che si occupa di tutte le fasi di lavoro: rapporti con gli enti pubblici, sopralluoghi, programmazioni settimanali o mensili della manutenzione ordinaria e gestione di ogni eventuale problematica che richiede un intervento di manutenzione straordinaria.

Scopri cosa possiamo fare insieme!

Gestione Aree Verdi – Articoli Correlati

Ecco qui la lista degli articoli a tema gestione aree verdi che ti potrebbero interessare : 

Condividi su:

Contattaci qui per maggiori informazioni

Articoli correlati

Scopri tutte le news